Sconfinata passione
Francesco Saverio Mongelli, Sconfinata passione. Sabino Scianatico una vita tra i libri, Rende (Cosenza) 2025
La “sconfinata passione” di Sabino Scianatico per i libri trova una perfetta conferma in questo libro, in cui è proprio lui il protagonista. Può sembrare un gioco di parole, ma è la pura e semplice verità: chi abbia avuto, come il Sottoscritto, la fortuna di tenere tra le mani questo libro, di sfogliarlo, di sentire l’odore della carta stampata, può confermarlo senza tema di smentita. Un libro non si giudica dalla copertina, recita un vecchio adagio: questo è vero, ma innegabilmente il libro non è solo il suo contenuto, così come un’anima non può essere svincolata totalmente dal corpo (non finché si resta in vita, perlomeno). E questo libro, del quale Scianatico è l’indiscusso protagonista, è proprio della “stessa razza” dei libri ch’egli ha amato raccogliere e catalogare nell’arco della sua vita e della sua attività professionale: un libro destinato, col trascorrere del tempo, a diventare una rarità bibliografica, una di quelle “chicche” per bibliofili e collezionisti che affollavano il rinomato “Studio Bibliografico Barium”. “La Barium” (in attività dal 1999 al 2020, al civico 130 di via Roberto da Bari), com’eravamo soliti chiamarla noi assidui frequentatori, non era una semplice libreria: era qualcosa di più, nonostante la sua funzione fosse quella di una qualunque libreria, cioè mettere in contatto gli amatori di libri e i rivenditori. Una libreria antiquaria vende libri antichi, il che è lapalissiano: ma, oltre al pregio e alla rarità dei libri, la differenza stava nella competenza del libraio che non è mai stato un semplice “venditore di libri”, come può esserlo un semplice piazzista d’enciclopedie (senza offesa per tale categoria, beninteso: absit injuria verbis).
Francesco Saverio Mongelli imbastisce con la sua consueta acribia questo libro-intervista con Sabino Scianatico, l’ultimo erede – finora, ma, ahinoi, temiamo che sia destinato a restare tale – del “Principe dei Librai” Pasquale Sorrenti, dal quale, come un antico alchimista, aveva appreso i segreti del mestiere. Bibliotecario presso l’Ateneo barese, poi proprietario della “Barium”, Sabino Scianatico non ha mai conseguito una laurea, anche se dovrebbero dargliene una honoris causa. In un’epoca in cui pullulano i corsi in biblioteconomia (e non solo…), un’epoca in cui perfino per ottenere un posto da usciere comunale c’è bisogno di una mezza dozzina di “master” e di corsi di specializzazione (tacendo di raccomandazioni e “spintarelle”), la cultura derivante dalla pratica operativa, dal vecchio “mestiere” pare quasi un’eresia. E infatti sembra strano trovare un Uomo di cultura sprovvisto della sanzione burocratica d’un titolo accademico, specie nel paese del “Lei non sa chi sono io” di decurtisiana memoria. Che scandalo, signora mia!
Un libro-intervista può sembrare una cosa facile, ma non lo è, soltanto alla superficiale apparenza esso è mera trascrizione di memorie altrui. Mongelli non è un “osservatore imparziale”, ce lo dichiara fin da subito: conosce da anni il nostro protagonista, così come chi scrive in questo momento conosce da tempo entrambi, ed ha avuto il piacere e l’onore di disegnare – molti anni fa, purtroppo tempus fugit – da giovane studente di Architettura l’Ex libris che campeggia in copertina.
Ma torniamo al protagonista, Sabino Scianatico. “Omo sanza lettere”, ossia sprovvisto di altisonanti titoli accademici, com’ebbe a dichiarare Leonardo da Vinci, ma non certo sprovveduto. Sabino si è fatto da sé, lavorando fin da giovanissimo: se fossimo in America, lo diremmo un “self-made-man”, con uno di quegli anglicismi che oggigiorno tanto impestano l’Italia, con suo (e nostro) totale disappunto. L’incontro con Pasquale Sorrenti, e con la sua famosa libreria, nonché il lavoro presso la Biblioteca della Facoltà di Pedagogia dell’Università di Bari, contribuiscono ad alimentare ed affinare quella passione per i libri ch’egli manifestò fin da bambino, nella Bari del dopoguerra, di certo più povera, ma forse più felice e sicuramente meno nevrotica.
Un libro tira l’altro, e la raccolta di Sabino Sciantico raggiunge dimensioni tali da far invidia ad una biblioteca pubblica: tanti libri, ma soprattutto di gran pregio. Il volume è corredato da una selezione di copertine dei libri della Collezione Scianatico, che peraltro comprende rare vignette del noto vignettista barese Frate Menotti (pubblicate nel precedente volume: Nicola Cortone, Giulia Perrino, Francesco Quarto, In punta di matita. L’arte di Frate Menotti nella Collezione Scianatico, Edizioni di Pagina, Bari 2025).
Una selezione necessariamente rigida, perché sono veramente tante, e ce n’è per tutti i gusti. Il nostro occhio è colpito dal frontespizio di un paio di rare edizioni cinquecentesche di Vitruvio (De Architectura), che tanta influenza ebbe sull’architettura del nostro Rinascimento, e, soprattutto, dalle variopinte edizioni del “Pinocchio” collodiano, in cui campeggiano le splendide illustrazioni di Attilio Mussino. Ma, naturalmente, un altro Lettore verrà attratto da altre rarità. Sabino Sciantico ha sempre avuto la “chicca” più adatta per ciascuno dei suoi vecchi amici e clienti, come noi ben sappiamo.
Simone de Bartolo
Francesco Saverio Mongelli – Artista
Sconfinata passione: Sabino Scianatico, una vita tra i libri – Francesco Saverio Mongelli
Francesco Saverio Mongelli è insegnante, musicista e scacchista. Autore di saggi, poesie, canzoni e articoli. Tra i suoi ultimi volumi, ricordiamo “Perché furono assolti” (2023) e “L’amicizia nel cinema di Pupi Avati” (2024).

Artemisia e le altre. Storie di Donne Artiste.
Ho ricevuto questo dono speciale: “Artemisia e le altre. Storie di Donne Artiste”, di Simone De Bartolo. L’ultima fatica editoriale del prolifico ricercatore in storia dell’arte e dell’architettura. Un piccolo viaggio, questo libro, con lo sguardo delle donne. Pagina dopo pagina, ho incontrato figure straordinarie: la forza di Artemisia Gentileschi; la grazia raffinata di Rosalba Carriera; la visione moderna di Sofonisba Anguissola; la determinazione della scultrice Carmela Adani, capace di rivaleggiare con Michelangelo; l’eleganza inconfondibile di Tamara de Lempicka che ha saputo imprimere uno stile a un’epoca. E queste sono solo alcune delle tante artiste che Simone restituisce alla memoria. Il volume non è un manuale accademico ma un racconto appassionato, che riesce a rendere accessibile a tutti storie e vite che meritano di essere ricordate e tramandate. È un invito a guardare i musei, le opere, la cultura con occhi nuovi, più giusti e completi. Il tutto con rapide e però approfondite ‘pennellate’ biografiche.
Grazie di cuore, Simone, per la tua generosità con me e per aver ridato voce a chi troppo a lungo è stata lasciata ai margini della narrazione ufficiale. Marino Pagano
Artemisia e le altre: Storie di Donne Artiste eBook : de Bartolo, Simone: Amazon.it: Kindle Store
Amazon.it: Simone de Bartolo: libri, biografia, ultimo aggiornamento
Marino Pagano è giornalista, saggista e scrittore. Scrive su Borghi Magazine, Libero, Gazzetta del Mezzogiorno, Cultura Identità, Medioevo, Puglia Amazing, Il Gattopardo, Studi Bitontini.

Recensioni Artistiche
Commenti critici che illustrano l’impatto estetico del regime nel Novecento.
Interpretazioni Storiche
Approfondimenti sul contesto culturale e sociale delle opere esaminate.
Prospettive Culturali
Analisi delle influenze artistiche e delle correnti estetiche del Ventennio.