Arcadio Ferranti, chi era costui? Qualche tempo fa il suo nome balzò agli onori delle cronache artistiche per un ennesimo caso di depauperazione del nostro patrimonio artistico: la demolizione del Teatro – Casa del Fascio di Gambassi Terme (Firenze), sostituito da un orrendo cubo in cemento ingabbiato di travature rosse (un vero pugno nell’occhio). Una…
La storia del Palazzo Senatorio è molto complessa, in quanto sui resti del Tabularium di età romana si iniziò a costruire sedi di rappresentanza già in età medievale: tuttavia, è con l’intervento di Michelangelo e Della Porta che la fabbrica raggiunge il suo assetto definitivo, sicché possiamo considerare i due giganti del Rinascimento come autori…
Il R. Istituto Magistrale “P. Virgilio Marone” (1934-36) sito in piazza Ascoli (oggi Liceo Virgilio) è un’opera emblematica della produzione matura dell’Arch. Ing. Renzo Gerla (Milano 1901-?), tecnico del Comune di Milano, che, dopo inizi novecentisti e Art Déco, approda ad un razionalismo che mira a sintetizzare scuola romana (Piacentini, Vannoni) e milanese (Muzio, Portaluppi).…
PARTE IV – Il DECAMERONE DI BOCCASILE Nei primi anni ’50, Boccasile inizia il suo magnum opus: l’illustrazione del Decamerone (1349-51) di Giovanni Boccaccio (Certaldo [Firenze?] 1313-75) con ben 101 tavole a colori. L’opera è incompiuta alla morte dell’artista (62 tavole sono di Boccasile, fino alla 1° Novella della Giornata VII), sicché viene ultimata da…
PARTE III – IL DIFFICILE DOPOGUERRA L’attività di Boccasile, strettamente legata al regime, gli attirò l’ostilità dei partigiani rossi: le minacce e le aggressioni, come quella subita dal suo amico e collaboratore Franco Aloi, erano all’ordine del giorno. Una situazione analoga a quella vissuta da altri artisti in Europa, come il tedesco Ottomar Anton o…
PARTE 1 Nato a Bari nel 1901 come Luigi Boccasile, l’artista ha mostrato un talento precoce per il disegno nonostante un grave incidente avvenuto a soli 12 anni, che gli ha causato la perdita dell’occhio sinistro. Questa menomazione, che lo costrinse a una visione monoculare, potrebbe aver paradossalmente facilitato la sua abilità nel disegno, un…
PARTE 2 L’opera che maggiormente diede lustro a Guido Cirilli fu il Monumento ai Caduti Anconetani (1929-30), inaugurato dal Duce in persona, splendido tempietto circolare dorico octastilo in bianca pietra d’Istria, che nell’attico presenta ancora, fortunosamente, dei fasci littori ancora intatti (!). Il tempietto è inserito in una mirabile composizione urbana, l’area del Passetto. L’architetto…