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  • Si deve allo scultore Arrigo Minerbi (Ferrara 1881 – Padova 1960) il Monumento ai Medici Caduti (1924), inaugurato alla presenza del Re Vittorio Emanuele III (Napoli 1869 – Alessandria d’Egitto 1947) e della Regina Elena di Savoia (Cettigne 1873 – Montpellier 1952) il 1° novembre 1924 nel chiostro del Maglio (sec. XVI) nella ex Scuola…

  • Cerignola

    (parte I) – Nel Ventennio furono compiute numerose opere pubbliche a Cerignola, tra le quali primaria importanza per la vita cittadina assume, ovviamente, la rete idrica AQP (1923) con le relative fontanelle pubbliche: l’arrivo dell’acqua a Cerignola il 7 ottobre 1923 fu festeggiata con l’inaugurazione della fontana dell’Acquedotto Pugliese (1924) nella Villa Comunale “Re Umberto…

  • Avellino

    Ad Avellino troviamo un esempio di prim’ordine di architettura fascista, opera del famoso Arch. Enrico Del Debbio (Carrara1891 – Roma 1968), già autore del Foro Mussolini a Roma nonché di varie case del Balilla in tutta Italia (per la progettazione delle sedi ONB compilò anche un apposito manuale). Si tratta della Casa dell’ONB (1933-36), poi…

  • Martina Franca

    Il Monumento ai Caduti di Martina Franca (1928-29) è opera dello scultore Antonio Bassi (Trani 1889-1965). Alla costituzione d’un primo Comitato pro monumento (Dott. Antonio Micoli, 1920) seguì la proposta progettuale dello scultore Lorenzo Belli di Querceta (1923) che già aveva operato in alcune sepolture del camposanto martinese; alla costituzione di un nuovo Comitato (Eugenio…

  • Altamura

    Nella città di Altamura si segnala per pregio artistico il bel Monumento ai Caduti (1923-28) dello scultore Arnaldo Zocchi (Firenze 1862-1940), vincitore nel 1924 del Concorso bandito nel Dicembre 1923, inaugurato il 16 Agosto 1928. L’impostazione è chiara: su di un semplice basamento – recante in epigrafe: ALTAMVRA / AI SVOI CADVTI / MCMXV-MCMXVIII –…

  • Campobasso

    GLI ANNI VENTI    A Campobasso l’intervento del nuovo Governo locale privilegiò il restauro e il riuso di fabbricati preesistenti, quali il Palazzo Comunale. Tra gli interventi realizzati ex novo, si segnala per la sua imponenza il Palazzo della Banca d’Italia (1924-25) dell’Ing. Biagio Accolti Gil (Conversano, Bari 1872 – Roma 1940), che fa da…

  • Non c’è Natale senza cinepanettone. E dopo quelli di Boldi e De Sica, tocca sorbirsi quelli ancor più indigesti di Checco Zalone. Roba da voltastomaco. Zalone è il beniamino dei progressisti, non certo a caso incensato dai media globalisti: i suoi film sono null’altro che l’epitome della mentalità progressista più becera. Che cosa c’è di…

  • Roma oggi

    Dal Governatorato di Roma, voluto da Mussolini, alla Roma antifascista del sindaco Gualtieri, ennesimo pupazzo targato PD, il “cambio di passo” è evidente: se un tempo a Roma si marciava, adesso è Roma a marcire. Non paghi delle distruzioni di edifici storici, come la famosa Torre dei Conti, rovinata a causa dell’incuria pluridecennale delle amministrazioni…

  • La sede della Banca Nazionale di Credito (1924) è opera dell’Arch. Ugo Giovannozzi (Firenze 1876 – Roma 1957) che interviene rinnovando un preesistente fabbricato progettato (1900) dal suo vecchio maestro, l’Arch. Riccardo Mazzanti (Firenze 1850-1910). Giovannozzi progetta le sedi di parecchi istituti di credito, in varie città; a Firenze interviene anche nella Banca Mutua Popolare…

  • Teramo

    A Teramo le opere più cospicue furono concepite dall’Arch. Vincenzo Pilotti (Ascoli Piceno 1872-1956). L’Arch. Ing. Prof. Comm. Vincenzo Pilotti (Ascoli Piceno 13 febbraio 1872 – 22 Marzo 1956) studiò Architettura presso l’Istituto di Belle Arti di Roma e di Firenze, ed ebbe come maestro Luigi Rosso. Nel 1902 gli venne assegnata la cattedra di…